Esperti in diritto del lavoro dal 1977

Il Tribunale di Roma: “La retribuzione giusta è quella prevista dai CCNL sottoscritti dalle organizzazioni sindacali più rappresentative”

Il Tribunale di Roma, respingendo l’opposizione al precetto notificato da una lavoratrice, conferma che la retribuzione giusta ai sensi dell’art. 36 della Costituzione (e cioè la retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del lavoro svolto e in ogni caso sufficiente ad assicurare un’esistenza libera e dignitosa) è quella prevista dai CCNL sottoscritti dalle OO.SS. comparativamente più rappresentative. Conferma quindi la condanna dell’azienda a corrispondere alla lavoratrice le differenze retributive derivanti dall’applicazione del CCNL Unci Cisal in luogo del CCNL pulizia industria sottoscritto da FILCAMS-CGIL, UIL- trasporti e FISCASCAT-CISL.

Il Giudice inoltre aderisce a quell’orientamento secondo il quale la maggiore rappresentatività comparata dei sindacati c.d. storici può ritenersi “fatto notorio” e non una circostanza da dimostrare con onere probatorio a carico del lavoratore.

La causa è stata patrocinata dagli Avv.ti Stefania Mangione, Francesco Pizzuti e Clelia Alleri dello Studio Legale Associato.

ALLEGATO
Sentenza Tribunale di Roma (PDF)